CASTIADAS
01/03/2010
Le spiagge sono il biglietto da visita del comune di Castiadas. Bellissima la solitaria spiaggia di Santa Giusta, conosciuta per lo "scoglio di Peppino", una curiosa emergenza a forma di tartaruga. Uno scenario da favola è quello offerto dalla Cala Sant'Elmo dove scogli e piccole baie si alternano in un variopinto gioco di colori. Ultima ma non per importanza è la spiaggia di San Pietro chiamata anche Cala della Marina.
Le zone più interne del territorio di Castiadas, forse meno conosciute, regalano interessanti sorprese. Il parco dei Sette Fratelli ai cui piedi si trova il paese, è costituito da vaste estensioni di foresta. La vegetazione è costituita prevalentemente da macchia mediterranea che si alterna a secolari piante di leccio e querce. Percorrendo i sentieri sterrati non è raro incontrare lepri, cinghiali e anche cervi.
Per quanto riguarda i monumenti architettonici, non si può non visitare il complesso della colonia penale agricola, meglio conosciuta come "le vecchie carceri". È possibile vedere le celle di detenzione e la villa del direttore in stile neoclassico. Il complesso è aperto tutto l’anno.
Castiadas è conosciuta anche per i prodotti della terra. Numerosi vigneti occupano le sue pianure. Una cantina sociale è stata fondata nel 1959: il vino più pregiato, fiore all'occhiello della cantina, è il Capo Ferrato, vino rosso con Denominazione d'Origine Controllata.
Durante la stagione estiva diversi sono gli appuntamenti con le sagre e le feste paesane. Il patrono San Giovanni Battista viene celebrato il 24 giugno. Riti sacri e profani si alternano per tre giorni di festeggiamenti. A fine agosto è la volta di San Basilide insieme alla sagra dell'uva e della pecora. Da non perdere la sagra dell'artigianato, sempre nel mese di agosto, dove i produttori e gli artigiani espongono e vendono i loro prodotti.